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Tassa di Soggiorno: calcolo, versamento e sanzioni — Guida 2026

La tassa di soggiorno è un'imposta comunale che l'ospite paga e che tu, come gestore, riscuoti e versi al Comune. È regolata da ogni singolo Comune con un proprio regolamento — tariffe, esenzioni e scadenze cambiano da città a città.

Chi paga e chi versa

L'ospite paga. Tu, come gestore della struttura, sei il sostituto d'imposta: incassi la tassa al check-in (o al momento del pagamento del soggiorno), la dichiari al Comune e la versi entro la scadenza fissata dal regolamento comunale. La responsabilità del versamento è in capo a te, anche se l'ospite si rifiuta di pagare.

Quanto costa — esempi di tariffe

Le tariffe variano per categoria della struttura (extralberghiero vs alberghiero) e periodo dell'anno. Verifica sempre il regolamento del Comune.

Esenzioni più comuni

Scadenze di versamento

Ogni Comune ha il suo calendario. Roma e Milano chiedono il versamento trimestrale; molti Comuni minori annuale. La data tipica è il 16 del mese successivo al periodo di riferimento, ma controlla sempre il regolamento. La dichiarazione (riepilogo soggiorni e importi) si presenta tramite il portale comunale dedicato.

Sanzioni

La sanzione per omesso versamento arriva fino al 200% dell'imposta evasa, più interessi. Per la mancata dichiarazione si aggiunge una sanzione fissa da € 25 a € 500 per ogni dichiarazione omessa. In alcuni Comuni l'omesso versamento configura il reato di peculato (la tassa è denaro pubblico riscosso per conto dell'ente).

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Domande frequenti

Chi paga la tassa di soggiorno?

L'ospite paga la tassa, ma è il gestore della struttura a riscuoterla, dichiararla e versarla al Comune. Sei tu il sostituto d'imposta: anche se l'ospite non paga, sei comunque tenuto a versare l'importo dovuto.

Quanto costa?

Da € 1 a € 7 a notte per ospite, a seconda del Comune e della categoria della struttura. A Roma si paga fino a € 7 nelle strutture extralberghiere; Milano va da € 4 a € 5; Firenze da € 3,50 a € 8 in alcune zone. Ogni Comune pubblica un proprio regolamento.

Chi è esente?

Le esenzioni più comuni: bambini sotto i 10/14 anni (varia per Comune), residenti nel Comune, accompagnatori di malati, autisti di pullman e guide turistiche, dipendenti di esercizi ricettivi in trasferta. La lista esatta è nel regolamento del Comune ospitante.

Quando si versa?

Ogni Comune ha il proprio calendario: trimestrale, quadrimestrale o annuale. Roma chiede il versamento mensile, Milano trimestrale, molti Comuni minori annuale. La scadenza tipica è il 16 del mese successivo al periodo di riferimento.

Cosa succede se non verso?

Sanzione amministrativa fino al 200% dell'imposta evasa, più interessi di mora. Alcuni Comuni applicano sanzioni penali per peculato (la tassa è denaro pubblico riscosso per conto dell'ente). La tracciabilità è alta perché Airbnb e Booking comunicano i dati dei soggiorni alle autorità fiscali (DAC7).

Airbnb non la riscuote per me?

Solo in alcuni Comuni convenzionati (es. Firenze, Roma per certe tipologie). Negli altri sei tu a doverla riscuotere e versare. Anche dove Airbnb riscuote, l'obbligo dichiarativo resta in capo al gestore.